BOOK: European Atlas of Soil Biodivesity

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The Atlas has been officially presented
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23-24 September 2010
Bruxelles
Conference “Soil, Climate Change and Biodiversity – Where do we stand?”

The ant section was written by Dr. Cristina Castracani and Dr. Donato A. Grasso

SEMINARIO: Ruolo delle Formiche negli ecosistemi agrari e forestali

Le ultime ricerche  intraprese dal nostro laboratorio saranno presentate nel seminario

RUOLO DELLE FORMICHE NEGLI ECOSISTEMI AGRARI E FORESTALI
Mercoledì 20 ottobre 2010, ore 16,00
Università di Sassari, Sede di Nuoro, Loc. “Carta Loi” Aula Magna

Parteciperanno:

il Dr. Donato A. Grasso con un intervento dal titolo ” Le formiche quali organismi dominanti: aspetti eco-etologici e sociobiologici”

La Dr. Cristina Castracani con un intervento dal titolo “Le formiche come indicatori ecologici di qualità ambientale: casi di studio sulla mirmecofauna italiana”

Scarica il volantino in PDF

ANT QUESTIONS: Come si riconosce una formica? How to recognize an ant

Il corpo di una formica è diviso in tre parti: testa, torace ed addome. Dalla testa partono le antenne che sono due appendici sensoriali con cui la formica percepisce i feromoni, ovvero i segnali chimici che le formiche usano per comunicare tra loro. Dal torace partono tre paia di zampe e, negli individui deputati alla riproduzione, anche due paia di ali.

Per riconoscere una formica da altri invertebrati (soprattutto altri insetti, ma anche alcuni ragni) bisogna fare attenzione a due caratteristiche morfologiche principali:

LE ANTENNE
delle formiche hanno una forma tipica a “gomito” (come la lettera L maiuscola) caratterizzate dal primo segmento antennale molto lungo chiamato scapo seguito da una serie di altri segmenti più piccoli. L’antenna si piega ad L proprio alla fine dello scapo. Qui sotto potete vedere una formica, mentre nella foto successiva si vede una vespa che imita la forma di una formica, ma che è riconoscibile per il fatto che non ha le antenne ripiegate ad L.

IL PEZIOLO
Il secondo segmento dell’addome, chiamato peziolo, è modificato ed ha assunto la forma di un nodino oppure di una scaglia (foto a sinistra). In alcune sottofamiglie i segmenti addominali differenziati sono due e sono chiamati peziolo e postpeziolo (foto a destra). Se l’insetto in questione non ha il peziolo non è una formica. Bisogna però guardare molto bene perché, in alcune specie è molto piccolo. La restante parte dell’addome ha una forma più o meno ovoidale e prende il nome di gastro. Al termine del gastro si apre l’apertura anale e può essere presente un pungiglione.

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Di solito è facilissimo riconoscere una formica, ma a volte altri insetti vengono scambiati per formiche. La vespa mutillide qui a fianco è conosciuta anche come formica di velluto (Velvet Ant). Ora che sappiamo cosa guardare potete facilmente notare che questo insetto non è una formica perché non ha le antenne ad L e manca anche del peziolo.

QUI potete trovare un interessante link interattivo sull’anatomia delle formiche (in inglese)

Un interessante approfondimento sul Peziolo potete trovarlo sul blog ARCHETYPE di Roberto A. Keller

Text: Cristina Castracani
Pictures: ©Alex Wild 2010 www.myrmecos.net
Come si riconosce una formica? PDF